FONDATORE AGHNI

Tutti i cuori, prima o poi, si chiedono il perché del loro battere."

AGHNI non è solamente il fondatore della comunità: è il conduttore a cui tutti i membri fanno capo e che riconoscono come guida; è il forgiatore, l'anima cosciente, colui che incarna il sogno d'unità e costituisce l'esempio di ogni attimo; è colui che si fa carico, interiormente ed esteriormente, di ogni persona, cosa ed evento graviti nell'atmosfera della comunità; egli mette a disposizione il proprio essere e la propria esperienza al fine di concretizzare sulla Terra un particolare tipo di 'insieme', di comunità; è solamente grazie ad Aghni che esiste questo 'laboratorio vivente' che è la comunità Aurora.

Ma l'esperienza di Aghni è lungi dall'essere qualcosa di puramente personale: quando la coscienza individuale si apre alle regioni superiori automaticamente diviene, porta e vive in sé una dimensione che non ha più i limiti di una mente e di un corpo singoli, che varca sempre più i confini che separano la realtà dell'individuo dalla realtà totale; per questo l'esperienza e la realtà di ogni membro della comunità sono anche quelle di Aghni e la sua può divenire a volte, se lo si permette, la propria.

Per aprire le porte del possibile ad un sogno, ad un progetto, ad una realizzazione futura (anche se, come in questo caso, si tratta di un 'qualcosa' in evoluzione, che si costruisce e si delinea a poco a poco), occorre qualcuno che si renda strumento della sua realizzazione e diventi cellula irradiante della possibilità vista e sognata. Aghni è questo 'Qualcuno' per ciò che concerne un tentativo quale la Comunità Aurora; tentativo che, sulle tracce dell'esperienza rivelata dall'Opera di Sri Aurobindo e Mère, porta in seno un sogno: quello di realizzare e divenire una "comunità gnostica",

 

"...un 'insieme' dove l'uno si fa carico del tutto e il tutto sostiene il singolo con uguale intensità e forza;

una Conoscenza di intimo sentimento, azione, pensiero, visione, forza e senso, dove la coscienza universale e individuale si fondono in un'unica Coscienza di Verità supermentale..."  (Aghni)

Un sogno che, per Aghni che lo incarna e per chi ne è consapevole, aleggia già presente e attivo in una dimensione più sottile, parallela; ma nel presente, nel 'quotidiano', deve essere costruito giorno dopo giorno, sperimentando, tentando e soffrendo se è il caso, alla ricerca di quel qualcosa di più alto e vero che Sri Aurobindo e la Madre hanno chiamato la Coscienza di Verità, il Mondo Nuovo, la Supermente.

Descrivere quale possa essere l'azione di Aghni in quanto anima, guida e precursore di questo tentativo è difficile ed arbitrario, se non, forse, usando parole come Dono di sé, Immolazione, Sacrificio.

"Ogni leader di un qualsiasi movimento che sia veramente un "capo" non può essere visto come una semplice incarnazione individuale; egli porta con sé oltre al proprio destino personale un "sogno", un "progetto", un "ideale", sociale, politico o religioso che sia, che l’obbliga ad una azione centrifuga rivolta agli altri, all’ambiente e al mondo intero. Questa azione può svolgersi solo attraverso un "sacrificio" ed un "dono di sé". Occorre offrire ed offrirsi in un dono più o meno costante se si vuole avere una benché minima possibilità di riuscita; occorre abbandonarsi, superare se stessi, i propri limiti, le proprie incapacità, i propri tornaconti, se si vuole canalizzare e concretizzare fino alla materializzazione una possibilità sottile, quale l’Eguaglianza, la Libertà, l’Equanimità o la Conoscenza per identità. Abbandono e Dono di sé sono le ali necessarie allo spirito che vuole veramente essere uno strumento e non un semplice agente della Forza Universale."   (Aghni)    

L'essenza stessa del termine 'sacrificio' (così come lo si intende nella cultura vedica, e non nel senso più ristretto e negativo che assume nella cultura occidentale) è anche intimamente connessa al significato profondo del suo nome: Aghni, nel mito vedico, non è solo l'omonima divinità, la volontà ispirata dalla divina saggezza ed il suo potere attivo ed effettivo, ma è anche il fuoco sacrificale e purificatore, il suo calore, la sua energia: qualità che in effetti ben contraddistinguono, nella pratica, l'energica, intensa e particolare azione di Aghni quale 'maestro di vita'.

 

Le stesse parole di Aghni possono meglio mettere in luce il suo ruolo:

    "Nel mondo ci sono vari tipi di maestri: maestri spirituali, maestri di scienze occulte e non, maestri sociali e politici, ecc… Un particolare tipo di maestro è quello “gnostico”. Andando a vedere l'etimologia di queste parole, vediamo che: 'maestro' = 'il più forte', 'il maggiore', 'colui che educa'. 'Educare' = 'condurre fuori'. ‘Gnostico’= ‘Vera Conoscenza Superiore’.

In sintesi, ecco dunque chi sono: sono qualcuno che sa 'tirare fuori' l'essenza delle cose. Sono nato per insegnare questo. So fare bene solo questo. Tutti coloro che mirano a conoscere e a divenire il segreto Sé della manifestazione, che cercano coscientemente l'Esistenza devono confrontarsi con la mente, la vita e la materia e trovarne le occulte ragioni d'essere.

Si può fare, se lo si vuole, tutto da se stessi, ma la Saggezza Divina prevede che si possa approfittare del lavoro di coloro che già hanno indagato, sudato e spesso sofferto per questo; da cui il ruolo dei maestri: incarnazioni viventi d'Essenze segrete."

 

Riguardo l'origine ed il significato del proprio nome, Aghni risponde: “Ognuno di noi ha una doppia Verità, un doppio aspetto: esteriore e interiore, superficiale e profondo. Tutto quello che ci circonda, vive e palpita, si muove, presenta questo duplice carattere. I fiori, così belli e profumati, sono la materializzazione di un 'Qualcosa d'altro' che qui così si esprime. Anche gli animali 'materializzano' forze e principi più sottili ed eterici: la volpe rappresenta la furbizia, il leone la forza, l'aquila l'acutezza, ecc…

Noi uomini, animali superiori, con maggiore evidenza e vigore esprimiamo e concretizziamo entità e personalità extra-fisiche o soprannaturali. Tutti noi rechiamo nel profondo la presenza di qualche Principio Cosmico o Divino sia che ne siamo consapevoli oppure no. E c'è un momento in cui questo Principio emerge in superficie e si rivela alla coscienza pensante di colui che l'ospita.

In Aghni questo è successo agli inizi degli anni '80. Dapprima in modo latente, poi con sempre maggiore vigore, un certo 'Qualcosa' è emerso, seguito da un certo 'Qualcuno'. In modo continuo e sempre più intenso si sono imposti alla sua personalità frontale un numero sempre maggiore di qualità o attributi interiori convergenti verso una delle 'Essenze primordiali' o 'Coscienze supreme', la quale, sempre di più, veniva a presiedere le sue idee, le sue scelte, i sentimenti, le emozioni, i desideri e gli stessi istinti. È difficile ora spiegare queste Essenze, Aghni compreso.

 

Potrei parlare di Divinità. Potrei parlare di Cosmogonia. Potrei parlare dell'involuzione dello Spirito e dei suoi piani universali. Mi limiterò invece a dire che ogni essere umano è foggiato a 'immagine e somiglianza' di un 'Qualcosa' che le religioni chiamano Dio, i filosofi chiamano Origine, gli occultisti chiamano Supremo e gli adepti chiamano Signore.

    Questo 'Qualcosa' emerge progressivamente nella manifestazione fisica e materiale, modella questo mondo della forma affinché traduca sempre più la Perfezione incommensurabile celata in se stesso." (Aghni)

 

Aghni, Pondicherry, India,1997

Aghni, Pondicherry, India 1996

Aghni insegna hatha -yoga per un gruppetto nel Modenese

Casa della Associazioni, aprile 2019, Torreglia (PD) 

Aghni nei giardini del Sri Aurobindo Ashram-Delhi Branch

Febbraio 2019

BIOGRAFIA

 

Giovanni Tonioni (Aghni) nasce nel 1952 a Savignano s/P (Mo) dove tuttora risiede. Fin da piccolo vive intensamente un susseguirsi di esperienze esistenziali che lo portano ad avvicinarsi sempre più allo yoga. Negli anni ‘70 dirige il “Centro d’informazione e filosofia yoga”, aderisce alla Self Realisation Fellowship; diviene istruttore di hatha yoga ed insegna le vie tradizionali dello yoga: hatha yoga, karma yoga, bhakti yoga e jnana yoga.

Nel 1986, sulla base del pensiero di Sri Aurobindo e della Madre, fonda il Centro Sri Aurobindo e Mère che si che si concretizzerà, ad un anno di distanza, nel Gruppo Germoglio-Comunità Aurora: un pugno di persone che, accomunate dal bisogno di conoscere se stessi, il mondo e la coscienza che permea ogni cosa, vivono insieme, studiano, lavorano e ricercano i ‘come’ ed i ‘perché’ della vita. Attraverso il comune bisogno di conoscere se stessi, il mondo e la coscienza che permea ogni cosa, essere e avvenimento, i membri della comunità vivono insieme come una grande famiglia su sedici ettari di terreno collinare posti nella fascia pedemontana che incornicia la splendida valle dei ciliegi di Vignola, a circa trenta chilometri da Bologna o da Modena.

Da un certo momento in poi Aghni cessa la sua attività di insegnante e si dedica esclusivamente alla armonizzazione delle diverse coscienze e alla concretizzazione delle energie sottili presenti nel Centro col fine ultimo di materializzare “un Corpo Gnostico”, un Essere Supermentale sulla Terra.

I contenuti e le tappe di questa esperienza sono descritti in alcuni dei suoi lavori letterari, quali “Oltre ogni trama”, “Passo dopo passo” e “Al di là della morte: dialogo con un essere di transizione.”. scrive diversi libri raccolti nella collana “Conoscere se stessi”. Il lavoro e la ricerca di Aghni sono altresì fissati nelle sue opere artistiche e didattiche: “Namasté Savitri” (acquerelli), tele a tematiche esistenziale, (gipsografie), “Terre e cieli dell’aldilà” (schemi grafici sui piani e sulle parti dell’essere), Savitri (quadri ad olio), “L’Ora di Dio” -“La Legge del Sentiero” – “Il Dopo-uomo divino” (dipinti con tecniche miste riferiti ai saggi scritti da Sri Aurobindo).

Egamban, Aghni, Sirish presso Sri Aurobindo Ashram Press,

Gennaio 2019, Pondicherry 

Aghni tiene una lezione d'arte presso Mirambika

(Research Centre for Integral Education and Human Values),

Febbraio 2019, Sri Aurobindo Ashram-Delhi Branch, New  Delhi

Centro Sri Aurobindo e Mère

Centro Sri Aurobindo e Mère APS

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